CHILOMETRO ZERO

 

uno spettacolo di e con 


PINO PETRUZZELLI

 

produzione e aiuto regia

paola piacentini

 

musiche

johannes brahms

 

una coproduzione

teatro ipotesi

teatro stabile di genova

 

 

“Chilometro zero” parla di noi, delle nostre vittorie, delle nostre sconfitte e soprattutto della forza di rialzarsi sempre.

La grandezza della vita non sta nel numero di vittorie ottenute,
ma nel numero di volte in cui si è avuta la forza di rialzarsi e ripartire.

Lo spettacolo è un inno alla vita che coinvolge e diverte al ritmo inarrestabile della recitazione di Pino Petruzzelli e delle Danze ungheresi di Brahms.

Pino Petruzzelli veste i panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire attraverso un diverso modo di intendere il lavoro e la vita.

Così, nel suo ristorante, tra monti, pini, larici, neve e valanghe, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. Tradizione e modernità. Piatti straordinari perché in grado di esaltare i prodotti del territorio attraverso accostamenti semplici.

La semplicità come meta.

“All’inizio ho aggiunto, aggiunto, aggiunto, poi ho tolto, tolto, tolto. Così ho creato piatti straordinari e semplici al tempo stesso. Straordinari perché semplici, lineari, puliti. Come lo sono tutte le cose fuori dall’ordinario.”

E il lavoro, piano piano, si fa conoscenza, sapienza e infine maestria.

Ma come è arrivato lassù a 2.000 metri di altitudine?
E perché proprio lì ha voluto il suo ristorante fuori dall’ordinario? Chilometro zero racconta l’Odissea di un uomo di oggi.
Una vita segnata da tanti stop e da altrettante ripartenze.

Il nostro cuoco più volte perde il lavoro, mai la speranza. Sempre trova la forza di ricominciare, andando in direzione ostinata e contraria. Per lui il senso profondo della vita si trova nel credere e lottare per la vita stessa. Allora stringe i denti, si rialza e porta memoria degli errori passati affinché non lo colgano più impreparato.

E’ una speranza che passa attraverso l’azione.

 

COME UN PROLOGO

“Mi piace lavorare, selezionare l’uva nel corso dell’estate e portare in cantina solo quella perfetta, sana. Da giugno fino al giorno della vendemmia io e mio padre passiamo in vigna con il coltellino e togliamo dai grappoli gli acini spaccati dal sole o da un’improvvisa grandinata, o semplicemente ammaccati. E’ una forma di rispetto per il lavoro e per chi berrà il nostro vino.” 

Pino Petruzzelli

“Semplificare, eliminare, chiarire.” Igor Stravinskij 

“Tutto va reso il più possibile semplice.” Albert Einstein

“Per rinnovare leva il superfluo.” Arvo Part

“Nell’arte il raggiungimento della semplicità è impresa di grande raffinatezza” Richard Sennett

 

RASSEGNA STAMPA

“L’assolo di Pino Petruzzelli trascina dall’inizio alla fine con una forte carica di coinvolgimento.”

Etta Cascini (Sipario)

“Chilometro zero ha tutti i numeri per fare molta strada... Il pubblico, anche giovane, ringrazia Pino Petruzzelli tributandogli un trionfo.”

Silvana Zanovello (Il Secolo XIX)

“Si esce ricchi, come quando si sono incontrate persone vere, che nella loro semplicità ci hanno mostrato se stessi, il loro sguardo sulle cose e alcuni tra i valori fondanti della vita... Memorie che arrivano immediate, senza tramiti all’orecchio e spaccando il cuore, suonano epiche.”

Laura Santini (Mentelocale)

“Pino Petruzzelli è un teatrante e scrittore di grande forza, il suo percorso artistico, sia come autore sia come attore, muove su una linea costante in continua ascesa.”

Umberto Rossi (Cinema e Teatro)

“Teatro strapieno, assolutamente esaltato dalla parola.
Quadro dopo quadro Petruzzelli ha preso per mano il pubblico guidandolo lungo un percorso di vita davvero straordinario.”

Gigi Bortoli (Alto Adige)

“Pino Petruzzelli, solo con le parole, soprattutto quando entra nelle pieghe dei sentimenti del suo personaggio, riesce a trasmettere con profondità tutta l'avventura umana di un personaggio che ha tentato, in tempi non sospetti, con successo e curiosità di scardinare molti dei luoghi comuni legati al cibo.”

Mario Bianchi (Eolo)